
Era notte quando arrivai in città.
Gli animaletti schifosi erano tutti lì ad aspettarmi.
Sull' uscio di casa trovai una lettera.
La raccolsi.
-Firmata Nos AB-
Nos AB, e che voleva dire quella sigla?
Mi ero spostata per qualche settimana mentre finivo gli studi di psicologia.
La casa mi era stata prestata dai miei genitori, che oltre a dirmi di tenerla al meglio se ne erano usciti con discorsi stranissimi tipo: "rimani solo il tempo necessario per dare gli esami", "non uscire di notte per nessun motivo" e "attenta al punto di fuga".
Quest' ultimo avvertimento mi lasciò basita, avrei voluto chiedere spiegazioni, ma dato che i miei genitori si dilungano troppo nelle risposte, per lasciare prima la loro casa, mi ero risparmiata le domande.
Dato il tardo orario e i miei occhi pesanti decisi di andare a letto.

La mattina dopo appena sveglia, dopo una spazzolata ai denti e una pettinata di capelli, mi diressi verso la cucina per preparare la colazione.
Guardai l' orario: 9.35, un insulto al solito risveglio delle 11.30.
Dato che verso mezzo giorno dovevo recarmi in università, decisi di trovarmi un lavoro part-time che ovviamente non andasse ad interferire con i miei impegni mattutini.
Presi il giornale.
Sfogliai tutti i lavori che la città aveva da offrirmi.
Solo uno rientrava nei miei orari: la lavapiatti.
Era un lavoro poco nobile, ma che qualcuno doveva pur fare.
Decisi che sarebbe toccato a me, dato che di liquidi, i miei genitori, non ne passavano e le scarpe non si materializzavano da sole.
Finita la preparazione della colazione mi sedetti a tavola a mangiare.
Avevo speso energie cucinando un semplice uovo.
Mi chiesi sospettosa:
-Cosa mi toccherà fare oggi di nuovo oltre a questo?-

Con mia sorpresa appena uscita incontrai una delle due sorelle Caliente.
-Hey! ma tu conosci Nicoletta?-
-Chi? Non so' di chi tu stia parlando-
-Dai... su non fare la santarellina con me non attacca!-
Nicoletta, dovete sapere, è una delle mie migliori amiche, essa si è battuta con me in più occasioni.
Per esempio quando ci siamo legate ad un albero secolare che stava per essere abbattuto, tutto questo durante l'adolescienza.
Anche se so' che senza la mia spinta lei non avrebbe mai fatto nulla per la sua ingenuità lei è sempre stata al mio fianco.
La signiorina (che poi di signiorina non ha niente) ha cercato di rubare il marito a Nicoletta, proprio ora che era felice (apparte i problemi economici) .
-Nicoletta! si... la ricordo! inutile girarci attorno. Lei mi rubò lo spasimante. E per tutta la vita mi vendichero di questo suo gesto-
-Perchè non ti rifai una vita senza quel uomo?-
-Beh... non ci ho mai pensato!-
-Dopotutto sei appetibile, un uomo lo troverai senz' altro!-
