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MI CI SONO MESSO D' IMPEGNO OGGI POMERIGGIO 
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Io mi sorpresi moltissimo quando invece della solita ragazza svampita mi ritrovai un ragazzo biondo e di bell' aspetto, con uno strano accento australiano
Gianny-Hey! tu devi essere Beyton, ho visto il tuo annuncio e sono venuto a vedere la casa-
Beyton-Certo accomodati, solitamente trovo delle ragazze al tuo posto sai?-
Gianny-Bhe allora se ti dispiace posso anche cercare un' altra casa, e che questa è proprio accogliente dall' esterno....Comunque sono Gianny, Gianny Golden-
Beyton-Ma figurati, entra e goditi pure gli interni-
Lui entrò e io gli feci vedere la casa.
Per prima cosa lo portai in cucina dove gli offrii uno dei miei muffin alla cannella, poi passammo per i bagni separati, gli feci vedere il suo e poi lo portai in camera dove lui pensò bene di sdraiarsi sul suo letto che la sottoscritta aveva appena rifatto.
Poi lo riportai in sala e gli dissi
Beyton-Ecco, per oggi è tutto, ripassa domani e la padrona di casa ti farà avere le chiavi, lei è una tipa con la quale non si deve scherzare-
Poi addocchiò una porta e mi disse
Gianny-E lì? lì che c'è?-
Entrammo nella palestra che solitamente non facevo vedere durante il tour della casa.
Subito Gianni si prestò a fare due tiri di pugilato ed io mi misi su qualche attrezzo, così per passare il tempo e far vedere che io non ero una mezza cartuccia.

Presto Gianny diventò il mio coinquilino.
Passavamo le giornate a raccontarci i nostri problemi, anche se a volte il discorso finiva con tutt'altra cosa come per esempio i nostri hobby.
Era una persona veramente buffa e con lui si sapeva che ci si poteva divertire.
Fortunatamente non conosceva nessuno così poteva passare molto tempo con me, anche se presto gli avrei presentato delle persone molto simpatiche.
Un giorno mentre eravamo a parlare mi disse una cosa non proprio bellissima
Gianny-Sai Beyton, ora che siamo un po' in confidenza posso dirti perchè sono qui... Tanto tempo fa, ma neanche troppo, una ragazza venne dalle mie parti, la ricordo ancora come se fosse ieri, e mi disse che viveva in questa città, se solo sapessi dove cercarla... il suo nome è Ariel, ma il cognome non lo ricordo posso dire solo di essermi completamente infatuato di lei, i suoi capelli biondi ... mi facevano impazzire-

Era ovvio che io conoscevo Ariel, l' Ariel Thompson che dalle medie mi aveva assillato di continuo con i corsi di cucina.
Era con lei che avevo imparato a fare i miei splendidi muffin alla cannella, però non volevo che lui la ritrovasse, perchè anche io mi ero infatuata di lui e la notizia mi fece rimanere male.
Beyton-Ariel...Ariel, Ariel ...NO! non conosco nessuna Ariel che abita qui!-
Gianny-Mi preoccuperò di cercarla domani-
Beyton-Comunque vuoi sentire come suono la mia chitarra?-
Gianny-No, ora voglio stare un po' da solo, scusa-
Per tutto il tempo stette zitto a fissare il vuoto.
Si sedette su una sedia in salotto e mangiò due bocconi di formaggio grigliato.
La serata sarebbe potuta anche andare bene se non per colpa sua.
Tutta la sera ci facemmo i cavoli nostri, lui seduto al tavolino ed io a suonarmi la chitarra in un angolino della casa.

I giorni seguenti non furono migliori, infatti io e Gianny continuavamo a litigare, per fortuna erano solo piccolezze, inezie e quindi ci rovinavamo qualche serata di troppo.
Mentre stavo facendo il mio fitness quotidiano mi venne tantissima sete ma alla porta io e Gianny ci scontrammo, sapevo che questo avrebbe comportato un' altra notte sul divano per uno dei due.
Beyton-E' ora di finirla! Non ci riesco più..... dovremmo essere due coinquilini, andare d'accordo e invece litighiamo dalla sera alla mattina per motivi futili come l' altra sera che ti ho preso una biro da terra e l' ho messa sulla tua scrivania-
Gianny-Hai ragione Beyton ma ero stressato in questo periodo, presto andrò via da qua ma avrò molta paura e mi servirà il coraggio per farlo, bhe .... ho trovato il numero di casa di Ariel e.....-
Beyton-Che ti ha detto?-
Gianny- non l' ho ancora chiamata ma intendo farlo, ed è per questo che sono nervoso ultimamente, ma vedrai non ti darò più fastidio-
Beyton-Da quanto hai il suo numero?- chiesi con tono calmo e sospettoso
Gianny-In realtà da tre giorni ma non ho ancora avuto il coraggio di sentirla, scusa se non ti ho detto nulla-
Beyton- In realtà anche io ho delle cose da dirti...-
Gianny-Coraggio sono tutt'orecchi-

Lo portai in sala e dopo qualche secondo che lo guardavo negli occhi gli dissi
Beyton-La conosco.... conosco Ariel Thomson-
Gianny-AH si?-
Beyton-Non mi sembri sorpreso-
Gianny-Se sono venuto qua ci sarà un motivo.... comunque passiamo a te, è colpa tua se non l' ho trovata prima-
Mi misi le mani sul petto e cercai di discolparmi
Beyton-Non.... ok lo ammetto, sarebbero tutte scuse se non dicessi la verità...- sarebbe stata troppo la verità quindi decisi di alterarla leggermente -E' già fidanzata e non volevo ci rimanessi male però lo ho detto anche perchè non volevo te ne andassi-
